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sabato, 07 maggio 2005
Tag associati: recensioniRagnarok Endurance ArenaLo confesso, non ho mai nutrito molta simpatia per i MMORPG (Massively Multiplayer Online Role-Playing Game, ossia giochi di ruolo in cui ci si muove in mondi persistenti su Internet popolati da altri giocatori internazionali): è pur vero che in vita mia ne ho provati pochissimi, e soltanto Ultima Online con un minimo di costanza, ma un po' per il tempo a mia disposizione che già all'epoca (parlo di almeno 5 anni fa) non era tantissimo, un po' perchè ho sempre finito per incontrare gente fissata capace di farmi disamorare del gioco in sé, ho sempre limitato parecchio la mia presenza nei mondi virtuali multigiocatore. Premesso ciò, ho sentito parlare di Ragnarok Online da un gruppo di amici un paio d'anni orsono, e sono stato spinto ad informarmi sull'argomento dall'aspetto molto "manghereccio" del titolo: trattasi di un altro MMORPG sviluppato dalla coreana Gravity Corporation e ispirato da un fumetto scritto e disegnato da Lee Myung-Jin, il quale a sua volta ha attinto a piene mani dalla mitologia del nord Europa per realizzare un racconto fantasy ambientato nel mondo di Midgard. Il gioco ripropone ambientazioni, personaggi e mostri tratti dall'opera di Myung-Jin anche se, ovviamente, non dispone di una trama ben definita, e sembra riscuotere un notevole successo tra gli abituali frequentatori di mondi virtuali anche grazie alle innumerevoli aggiunte che i programmatori operano di continuo, e alla diffusione dei server di gioco (sia ufficiali che no) su scala mondiale, Italia inclusa. Durante i primi mesi del 2004 è persino stata trasmessa una serie animata in Giappone chiamata, con molta fantasia, Ragnarok The Animation: l'anime sembra abbia goduto di una discreta popolarità, e si vocifera da tempo di una seconda stagione in lavorazione che segua i precedenti 26 episodi della prima serie. Ebbene, non ho mai frequentato le oramai affollatissime città di Ragnarok Online per i suddetti motivi, ma è da qualche giorno che la mia attenzione è stata catturata da un giochino in Flash creato da tale Wilson C. Zuñiga che ha preso un concetto semplice semplice (combattimenti infiniti, progressivamente sempre più ostici, tra un giocatore e due mostri che si alternano di volta in volta) e l'ha trasformato in un torneo online con tanto di classifiche, dando vita a un passatempo tanto gustoso quando frustrante: Ragnarok Endurance Arena. Scopo della competizione è innanzitutto quello di creare un combattente in maniera assolutamente analoga alla generazione di un personaggio per Ragnarok Online. Con 48 punti disponibili al primo livello, dovremo scegliere quali caratteristiche del nostro guerriero favorire tra Strength (quantità di danni provocati dai nostri attacchi), Agility (numero di colpi effettuati ad ogni attacco e percentuale di schivare quelli avversari), Dexterity (quante probabilità abbiamo di mandare a segno ogni colpo), Vitality (punti ferita totali, o HP, influenza anche quelli rigenerati automaticamente, quelli recuperati dall'abilità Regen e riduce i danni subiti dai nemici), Intelligence (quantità di punti magici a disposizione, o MP, aumenta il numero di punti magia recuperati in automatico, migliora l'abilità Heal e riduce i danni delle magie nemiche) e Luck (probabilità di infliggere colpi critici). Abbiamo anche 1 punto da assegnare a un'abilità, di cui le attive sono Provoke (incrementa il valore di attacco base, sia magico che fisico, dei nemici a scapito della loro difesa), Bash (un attacco potente che, ai livelli più alti, può causare stordimento), Quicken (aumenta il numero di attacchi effettuabili per qualche turno), Defend (pone il personaggio in una posizione difensiva, diminuendo i danni subiti) e Heal (la classica cura che permette di recuperare parte degli HP perduti), mentre le passive sono Regen (utilissima, rigenera una buona manciata di HP ad ogni turno) e Sword Mastery (accresce il danno inferto con la nostra spada). Le abilità attive vengono definite tali perché vanno, appunto, attivate durante il combattimento, mentre quelle passive sono sempre in funzione. Ad ogni passaggio di livello (leggi, al termine di ogni scontro) riceviamo un altro piccolo quantitativo di punti per potenziare le caratteristiche, che ne richiedono sempre di più per essere aumentate, e un solo punto ogni due livelli da assegnare a un'abilità: 99 sono i gradi massimi acquisibili in ogni caratteristica (o così almeno credo, visto che tale è il limite raggiungibile in Ragnarok Online), mentre 10 è il punteggio più alto per le abilità. Ciò che manca in Ragnarok Endurance Arena è la scelta di una classe per il nostro personaggio, attualmente limitata al solo cavaliere: ad ogni modo, lo sviluppatore rilascia di tanto in tanto nuove versioni del suo programma con funzionalità aggiuntive, perciò in futuro potrebbe fare la sua apparizione anche qualche altra classe del gioco originale, come i maghi o gli arcieri. Scendiamo quindi in campo contro il primo degli infiniti avversari che andremo ad affrontare: nella porzione più alta dello schermo sono presenti quattro barre colorate, due per il nostro personaggio (a sinistra) e due per il suo nemico (a destra), che evidenziano HP (barra blu chiaro) e MP (barra blu scuro); la zona centrale è interamente occupata dagli sprite dei due contendenti che se le danno di santa ragione a seconda del tipo di tecnica impartita da noi o dalla CPU; la parte inferiore ospita l'interfaccia di controllo, attraverso la quale dispenseremo ordini al nostro alter ego: il comando Attack per sferrare un colpo (o più, a seconda del punteggio di Agility) al mostro che stiamo fronteggiando è sempre disponibile, mentre le altre icone sono dipendenti dal numero di abilità attive con punteggi superiori allo 0, che consumano un numero variabile di MP. E' inoltre possibile visualizzare in ogni momento la scheda del personaggio cliccando sul tasto Status, acquistare nuove armi e armature nello Shop (previo soddisfazione dei requisiti di livello e di denaro) Sulla sinistra c'é poi un mini menu Tactics tramite il quale si possono impostare alcune semplici strategie automatiche: Always Attack fa sì che il personaggio effettui di continuo l'attacco standard, Pure Offense utilizza l'abilità Bash qualora ne fossimo in possesso e i nostri MP lo consentano (altrimenti esegue di continuo un attacco base), e Quick Attack lancia Quicken non appena possibile, quindi procede a bersagliare il nemico di colpi. Ognuna delle tre strategie appena elencate esclude le altre due, e si possono associare a quella selezionata sia l'Auto Provoke (attiva l'abilità Provoke quando necessario) che l'Auto Heal (raggiunta una certa percentuale di HP, regolabile, lancia un Heal anziché attaccare). Infine, ulteriori opzioni consentono di visualizzare la schermata di Status ad ogni passaggio di livello (Show Status on Level Up), di far scattare il blocco della slot machine in automatico (Auto-Select Slot Machine), di regolare la qualità del filmato Flash per renderlo "vivibile" anche su PC di fascia bassa e di tenere accesi musica ed effetti sonori, solo effetti sonori o disabilitare completamente l'audio. Ho parlato di slot machine poiché si tratta di una delle due modalità selezionabili: Normal, dove i combattimenti si susseguono senza sosta, e Slot Machine, appunto, dove al termine di ogni scontro appare una malefica macchinetta che elargisce un effetto casuale come il ripristino totale di HP e MP, 5000 zeny (la moneta utilizzata nel gioco), oppure una valanga di maledizioni che vanno dalla distruzione dell'arma o dell'armatura al nefandissimo veleno che risucchia un discreto numero di HP ad ogni turno, e che restano attivi per tutta la durata della battaglia successiva. Una tattica che si rivela abbastanza efficace anche sulla lunga distanza è quella di aumentare al massimo Vitality da subito, in modo da poter contare su un grande quantitativo di HP e su una buona percentuale di rigenerazione naturale, tenendo Agility come seconda in ordine di importanza e distribuendo pochi punti alle altre caratteristiche di tanto in tanto. Come abilità, ho favorito da subito Regen seguito da Bash e Sword Mastery. In questo modo sono riuscito a spingermi fino al "podio" della modalità Slot Machine, ma sono stato costretto alla resa da un infido veleno pescato dalla bieca macchinetta dopo uno scontro piuttosto duro. Ora ho ricominciato la scalata a Normal ma, essendo tale sfida priva degli imprevisti della slot machine, i record presenti sono molto più alti: l'attuale detentore del titolo ha superato alla grande il livello 300, perciò sarà dura! Fortuna che si può salvare la posizione tramite un sistema di password: cliccando su Save and Exit Game vengono infatti richiesti uno Username e una Password a piacere che, al prossimo accesso, possono essere inseriti mediante la funzione Load Game per riprendere il combattimento da dove lo avevamo interrotto. Occhio però che utenti e password vengono resettati grossomodo ogni settimana, perciò non è una funzione affidabile se si pensa di abbandonare il gioco per riprenderlo dopo svariati giorni! Insomma, Ragnarok Endurance Arena è un buon giochino con un enorme potenziale: ora come ora è un po' troppo sbilanciato, visto che alcune combinazioni di caratteristiche/abilità sono nettamente avvantaggiate rispetto a qualsiasi altra personalizzazione possibile, ma è probabile che le versioni successive offriranno modifiche e migliorie anche sotto questo punto di vista. Si tratta dunque di un giochino gradevole ma piuttosto limitato, che però in futuro potrebbe evolvere in qualcosa di davvero memorabile... per il momento, provate pure l'attuale versione al seguente link (lo ripeto per i distratti e venite a postare qui i vostri risultati, mi raccomando! Giudizio finale: 6,5 GALLERIA DI IMMAGINI (cliccabili) Onikage giura e spergiura di aver scritto queste parole alle ore 16:26 sotto l'effetto di un incantesimo di charme.Linkale direttamente per testimoniare contro di lui, se ti va.Vuoi leggere i commenti (2) o lasciarne uno a tua volta?![]() lunedì, 02 maggio 2005
Tag associati: recensioniJade EmpireQuanti di voi, leggendo il succitato nome, hanno lasciato che la mente tornasse indietro nel tempo per rivisitare le meravigliose avventure realizzate dalla casa di software canadese? Baldur's Gate, Neverwinter Nights, Star Wars: Knights of the Old Republic sono solo alcuni dei titoli che hanno popolato (e popolano tuttora) le notti degli appassionati di RPG elettronici, e le numerose espansioni sia ufficiali che "fatte in casa" hanno messo le proverbiali ciliegine sulle già ricchissime torte. E' chiaro quindi che in molti stavano aspettando l'uscita di questo Jade Empire, un gioco il cui sviluppo ha richiesto ai programmatori della BioWare di abbandonare la lavorazione di Star Wars: Knights of the Old Republic 2 (lasciato comunque nelle ottime mani della Obsidian Entertainment, ora in partnership con la BioWare per l'attesissimo Neverwinter Nights 2), un'epopea fantasy ispirata ai miti e alle leggende dell'estremo oriente mossa da un motore grafico tridimensionale completamente nuovo (naturale evoluzione di quello utilizzato nel primo SW: KotOR) e da un set di regole personalizzato (niente d20 System o similari, per capirci). In sostanza, all'inizio del gioco ci viene offerta la possibilità di scegliere tra una serie di 6 personaggi pregenerati, 3 maschili e 3 femminili, ciascuno appartenente ad una determinata categoria a seconda dei valori distribuiti nelle caratteristiche di base. Queste ultime sono a loro volta di 3 tipi diversi: le principali sono Corpo, indice della salute fisica, Mente, la capacità di focalizzarsi in combattimento, e Spirito, rappresentazione concreta della nostra attitudine alla magia; le secondarie sono Salute (il cui valore è pari a 100 + il punteggio di Corpo + altri bonus che esamineremo in seguito), ossia i punti ferita del personaggio, Concentrazione (100 + punteggio di Mente + altri bonus), necessaria per brandire qualunque tipo di arma in combattimento, e Ki (100 + punteggio di Spirito + altri bonus), il quantitativo di punti magici in nostro possesso, consumato dall'utilizzo di tecniche speciali o incantesimi; infine, le caratteristiche di conversazione sono Affascinare (media di due caratteristiche principali arrotondata per difetto, in questo caso Corpo e Mente), Intimidire (Corpo e Spirito) e Intuire (Mente e Spirito), capaci di influenzare enormemente le conversazioni con i PNG. Dopo aver creato l'alter ego perfetto, arriva il momento di gettarsi a testa bassa nella storia: quali allievi prediletti del Maestro Li, guida spirituale della scuola di arti marziali del piccolo villaggio di Due Fiumi, una volta presa dimestichezza con il sistema di gioco vagabondando per le locazioni iniziali saremo chiamati a sventare un assalto di pirati costieri, le cui mire coinvolgono in apparenza il Maestro Li il quale, alla vigilia di una terribile tragedia, ci rivelerà le nostre vere origini: ultimi discendenti di una stirpe di monaci combattenti sterminata nientemeno che dall'Imperatore in persona, saremo chiamati a portare alla luce gli innumerevoli intrighi architettati nell'ombra del glorioso Impero di Giada, dove nulla è davvero ciò che sembra. Rivelare qualcosa di più della trama sarebbe un gravissimo delitto: i responsabili della BioWare hanno investito gran parte del loro tempo per mettere in piedi una struttura narrativa degna dei migliori colossal fantasy e, sebbene qualche passaggio pecchi di originalità, compiere il destino del protagonista passo dopo passo è un'esperienza che merita di essere vissuta in prima persona anziché letta sulle pagine di un blog. L'esplorazione dei fastosi scenari di Jade Empire e l'interazione con i numerosi personaggi non giocanti sono elementi di fondamentale importanza: non solo si tratta spesso dell'unico modo di far progredire la storia, ma grazie al dialogo avremo l'opportunità di sbloccare missioni secondarie e guadagnare soldi ed esperienza supplementari, mentre curiosando in giro capiterà di rinvenire denaro e tecniche segrete. Il sistema di equipaggiamento è infatti molto particolare: archiviati elmetti, armature e calzari differenti, qui il protagonista può esaltare le sue caratteristiche impossessandosi di specifici "esercizi" che addestrano spirito e fisico. La maggior parte di esse conferisce bonus a determinate abilità penalizzandone altre (come Mente d'Acciaio, che aumenta le facoltà di Concentrazione a discapito della Salute), ma ne esistono anche di esclusivamente vantaggiose: tutto sta a rintracciare il luogo in cui sono celate o la persona disposta ad insegnarcele. Inoltre, durante le prime battute di gioco entreremo in possesso di un particolare gioiello detto Amuleto del Drago, sul quale possono essere inserite alcune gemme (il cui numero andrà aumentando man mano che recupereremo pezzi aggiuntivi del medaglione) in grado di amplificare ulteriormente le nostre capacità. Torniamo quindi a parlare di combattimenti: distaccandosi dalla tradizionale impostazione a turni, Jade Empire presenta un sistema in tempo reale che richiede un po' di tempo per essere completamente assimilato, ma capace di dare grandi soddisfazioni. Alla croce direzionale è possibile assegnare quattro degli stili in nostro possesso per passare dall'uno all'altro con rapidità: la varietà è all'ordine del giorno, poiché molti dei rivali che affronteremo sono immuni a un tipo di stile specifico. Alternando particolari stili scateneremo poi le cosiddette combinazioni armoniche, sequenze potentissime di colpi da effettuare con millimetrica precisione che infliggono gravi danni ai malcapitati. Oltre ai summenzionati stili di arti marziali, con le armi, magici e di supporto, alcuni mostri abbattuti ci elargiranno anche la possibilità di assumere le fattezze di un esponente della loro specie (acquisendone relativi poteri e protezioni): la trasformazione è una tecnica che richiede ingenti esborsi di Ki, ma anche uno dei metodi più efficaci per sbarazzarsi di avversari particolarmente coriacei. I controlli sono semplici: con la leva analogica controlliamo i movimenti del protagonista, il tasto A è riservato ai colpi leggeri; il tasto X a quelli potenti; il tasto B ci pone in posizione di difesa frontale o, in combinazione con la levetta, permette di compiere una serie di acrobazie per schivare gli attacchi nemici; il tasto Y attiva una speciale modalità in cui, mentre la Concentrazione va pian piano esaurendosi, tutto il mondo attorno a noi rallenta per lasciarci effettuare assalti rapidi e devastanti o manovre evasive per toglierci in fretta da situazioni spinose. La pressione simultanea dei pulsanti A e X genera un attacco ad area che, sebbene non causi danni, è sovente essenziale per allontanare gruppi di contendenti un po' troppo "affettuosi". Infine, i due grilletti scorrono ciclicamente i bersagli disponibili o, se tirati assieme, consentono di muoverci in libertà sul campo di battaglia; il pulsante bianco converte il Ki in Salute e quello nero innesta energia magica nei nostri pugni o nelle armi brandite, rendendo gli attacchi ancora più efficaci al prezzo di un consumo costante di Ki. Ad ogni passaggio di livello, è possibile potenziare una delle tre proprietà di ciascuno stile per infondere maggiore potenza nei colpi, causare un minore consumo di energia magica, aumentarne la velocità e così via: come già detto c'é un limite ai livelli acquisibili, dunque è preferibile concentrarsi su pochi stili da consolidare piuttosto che spendere punti in qualcosa che non utilizzeremo mai. Di grande importanza sono anche i compagni che recluteremo nel prosieguo dell'avventura: tramite un semplice menu potremo scegliere se farli combattere al nostro fianco o tenerli in disparte per potenziare le nostre abilità, attirando però tutta l'attenzione degli avversari su di noi. Parlando della grafica, è difficile attribuire a Jade Empire un aggettivo differente da "meraviglioso": gli scenari sono assai estesi e al contempo presentano un invidiabile livello di dettaglio che arriva a delineare i singoli ciuffi d'erba smossi dal vento o dai nostri passi, il pulviscolo che trapela nei luoghi chiusi o la leggera bruma degli ambienti più tenebrosi, il tutto condito da spettacolari effetti di luce e d'ombra che esplodono in un uragano di colori all'esecuzione delle mosse più spettacolari durante i combattimenti. La qualità dei modelli tridimensionali è direttamente proporzionale alla loro importanza: il protagonista, i suoi seguaci e gli antagonisti principali sono quelli animati dal numero maggiore di poligoni, ma l'uso sapiente delle texture ha permesso ai programmatori di mantenere personaggi non giocanti e nemici generici su ottimi livelli, mentre i filmati in computer grafica che non utilizzano lo stesso motore del gioco sono gradevoli a vedersi pur senza raggiungere l'eccellenza. Di tanto in tanto si assiste a qualche rallentamento, soprattutto durante le battaglie più concitate o gli spostamenti in locazioni ricche di particolari, ma nulla che riesca a scalfire l'altrimenti ineccepibile esperienza di gioco. Parimenti, la colonna sonora offre una serie di brani strumentali da fare invidia alle produzioni cinematografiche più costose: composte dalle abili mani di Jack Wall, il responsabile delle affascinanti melodie degli ultimi due capitoli di Myst e del secondo episodio di Splinter Cell, tutte le musiche di Jade Empire si sposano alla perfezione con le varie locazioni grazie all'incredibile intreccio di flauti, percussioni e strumenti tradizionali che scandiscono ogni momento con ritmi precisi, dalle placide tonalità del villaggio di Due Fiumi all'adrenalinica bagarre dei combattimenti. Pollice recto anche per i dialoghi, intensi e credibili nella maggior parte dei casi, per i quali la BioWare ha assoldato un cast di tutto rispetto tanto per i personaggi principali quanto per quelli secondari: fra gli attori conosciuti anche nell'italica penisola è impossibile non citare John Cleese, qui negli esilaranti panni di un esploratore occidentale giunto nell'Impero di Giada per "educare" i suoi selvaggi abitanti. Da segnalare la presenza di sottotitoli italiani anche nella versione distribuita negli States, tendenza che sta prendendo sempre più piede nel mondo dei videogiochi. Concludendo, Jade Empire è semplicemente fantastico: pur non rappresentando una vera e propria rivoluzione nel mondo dei giochi di ruolo, si tratta di uno dei migliori esponenti della categoria, un titolo immancabile per ogni possessore di Xbox appassionato di RPG capace di garantire ore e ore di divertimento, e che potrebbe attirare un gran numero di devoti al genere e alla BioWare verso la console della Microsoft, visto che al momento il titolo è un'esclusiva di quest'ultima e non c'é ancora conferma di un'eventuale versione PC. Jade Empire è stato distribuito in due versioni, normale e limitata, con l'ultima dotata di un disco supplementare contenente il making of del gioco (già visto da tempo su Internet, e scaricabile in lingua inglese un po' dappertutto), le demo di Forza Motorsport e MechAssault 2: Lone Wolf, e un personaggio addizionale (Zeng il Monaco). Su qualunque edizione riusciate a mettere le mani, non abbiate dubbi: compratela a scatola chiusa!!! Ultima curiosità: durante lo svolgimento dell'avventura (che ancora non ho completato) mi sono chiesto più e più volte se la BioWare non abbia parlato con Fabrizio per la stesura della sceneggiatura... insomma, i draghi come divinità (e fin qui nulla di strano), uno dei protagonisti che ne porta uno tatuato sulla schiena, i monaci che lanciano incantesimi con i pugni... il nostro Ken farebbe meglio a chiedere i diritti, mi sa! Giudizio finale: 9 GALLERIA DI IMMAGINI (cliccabili) Onikage giura e spergiura di aver scritto queste parole alle ore 15:59 sotto l'effetto di un incantesimo di charme.Linkale direttamente per testimoniare contro di lui, se ti va.Vuoi leggere i commenti (2) o lasciarne uno a tua volta?![]() |
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Foto e video realizzati durante le sessioni di gioco si trovano all'interno di questo prezioso volume rilegato in pelle umana di giocatore, da guardare e riguardare fino alla nausea (ossia, una volta sola)! |
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